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Cortile interno di Forte Sant'Elmo a Valletta

Forte Sant’Elmo e il Museo nazionale della Guerra

Un Museo ospitato all’interno di un monumento: questo è Forte Sant’Elmo e il suo Museo Nazionale della Guerra. Situato all’estremità di Valletta, il Forte ha svolto un’importante funzione strategica per la difesa di Malta: in effetti la collocazione del Museo della Guerra è stata azzeccata, visto che il forte stesso è stato protagonista di uno degli eventi più cruenti della storia maltese: il Grande Assedio di Malta del 1565.

Storia di Forte Sant’Elmo

Guardando una mappa di Malta, si può vedere come il Forte di Sant’Elmo si trovi all’estremità della penisola su cui sorge Valletta, chiamata originariamente penisola di Sciberras: già nel Medioevo fu eretta una torre d’avvistamento dagli aragonesi, dedicata ad Erasmo da Formia, il cui nome fu prima deformato in Ermo e poi in Elmo, ossia il protettore dei marinai. La posizione strategica della zona aumentò durante il rinascimento, quando la gittata dei cannoni diventò tale da poter controllare l’accesso alle due baie situate ai lati, la Baia Grande (in inglese Grand Harbour) e la baia di Marsamuscetto (Marsamxett Harbour).

Quando i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni arrivarono a Malta, capirono subito l’importanza strategica della penisola di Sciberras e si adoperarono per rafforzare la postazione esistente, e in seguito ad alcuni attacchi e razzie da parte dei pirati barbareschi, i Cavalieri decisero di costruire un forte più resistente al posto della torre aragonese.

La nuova fortezza fu ultimata solo pochi mesi prima del Grande Assedio del 1565: le sue mura, disposte alla moderna, erano state progettate secondo gli ultimi avanzamenti della difesa militare, ed in effetti resistettero più di un mese agli assalti e ai bombardamenti ottomani, causando gravi perdite fra gli ottomani, fra cui circa metà della loro fanteria d’élite, i giannizzeri. In seguito alla vittoria finale dei Cavalieri, e grazie ai contributi provenienti dai sovrani di tutta Europa, si progettò la fondazione di una città fortificata proprio sulla penisola di Sciberras. La nuova città, Valletta, comprendeva anche la ricostruzione e l’ampliamento del forte.

ingresso della Porta del Soccorso a Forte Sant'Elmo, Valletta
ingresso della Porta del Soccorso

Forte Sant’Elmo subì ulteriori modifiche ed aggiunte nel corso dei secoli, principalmente durante la dominazione britannica, per tenerlo al passo con i progressi dell’ingegneria militare. Nel 1975, il forte ritornò nelle mani dei maltesi, che decisero dopo poco tempo di farne un museo per aprirlo al pubblico. Gran parte del forte è aperto al pubblico, dai bastioni si gode di una vista superba da ogni lato: le Tre Città, Valletta e Sliema.

La parata In Guardia

Si tratta di una rievocazione storica, con circa una cinquantina di figuranti, che avviene generalmente una domenica al mese a Forte Sant’Elmo, e riprende l’ispezione della guarnigione del forte effettuato dal Balivo dei Cavalieri di Malta, con abiti e costumi del 1600. La rievocazione, della durata di 45 minuti, è certamente molto scenografica e vale la pena farci un salto durante le domeniche.

Il Museo nazionale della guerra

Il Museo è ospitato in alcuni dei locali situati all’interno del Forte, offrendo un percorso tematico sulla storia di Malta che va dalla preistoria fino ai giorni attuali. Il Museo è diviso in sette grandi aree, con targhe in inglese, organizzato per spiegare le varie vicissitudini della storia maltese. Il materiale audiovisuale presente all’interno del Museo è in lingua inglese, ma si può capire anche senza conoscere la lingua.

pannelli esplicativi della storia di Malta all'interno del Museo Nazionale della Guerra a Valletta
percorso storico all’interno del Museo

La raccolta più ampia e ricca è quella relativa al ruolo di Malta nella Seconda Guerra Mondiale. Tra i reperti conservati ci sono:

  • l’aereo Faith: all’inizio della seconda guerra mondiale nacque la leggenda – fomentata dalla propaganda britannica – che Malta fosse difesa da soli tre aerei, dei biplani Gloster Sea Gladiator; furono ribattezzati faith (fede), hope (speranza) e charity (carità). I biplani combatterono bene con i loro avversari italiani, acquisendo molta importanza psicologica per i maltesi. La fusoliera dell’aereo è conservata all’interno del Museo, e la sua storia è ben conosciuta dai maltesi.
  • la jeep Husky: i tratta della jeep usata dal generale Eisenhower per la preparazione a Malta dell’invasione della Sicilia, per l’appunto denominata in codice operazione Husky. La stessa jeep fu poi impiegata dal presidente Roosevelt nel 1945, quando si fermò a Malta di passaggio per la conferenza di Yalta.
  • La medaglia George Cross: nel 1942, dopo gli enormi danni causati dai bombardamenti italo-tedeschi, re Giorgio VI concesse la medaglia a tutta la popolazione maltese, in memoria del loro eroismo. In effetti Malta fu una dei luoghi più bombardati durante la seconda guerra mondiale, e ci furono momenti in cui si pensò di arrendere l’isola agli italo-tedeschi. La medaglia è rappresentata all’interno della bandiera maltese odierna: è la piccola croce in alto sulla sinistra.
  • Il MAS 451: una delle pagine più ardite della battaglia per Malta fu condotta nella notte del 26 luglio 1941, quando due motoscafi MAS provarono a forzare il porto della Baia Grande e le sue numerose difese. Per quanto l’operazione si concluse in un fallimento, il tentativo italiano impressionò notevolmente gli inglesi, che aumentarono ancora le difese alla baia. Uno dei MAS impiegati durante l’operazione fu catturato, ed è tuttora conservato nel Museo Nazionale della Guerra. Maggiori informazioni sull’operazione militare sono disponibili in questo articolo.
Museo nazionale della Guerra di Malta - cimeli della seconda guerra mondiale
cimeli della seconda guerra mondiale conservati nel Museo

Informazioni utili

Tra le numerose fortezze di Malta, Forte Sant’Elmo è quello meglio conservato e con il maggior numero di cose da vedere al suo interno, per cui potreste dedicargli almeno un’ora e mezzo per visitarlo con calma. I vari reperti contenuti al suo interno sono ben organizzati e offrono un quadro completo della storia di Malta: potete andarci a colpo sicuro anche con i bambini, sicuramente si divertiranno al loro interno e rimarranno affascinati dai vari reperti storici. La struttura è accessibile ai disabili e alle carrozzine.

Come raggiungere Forte Sant’Elmo

Il Forte Sant’Elmo si trova in fondo alla penisola su cui sorge Valletta: è sufficiente percorrere tutta Triq ir-Repubblika, la strada principale di Valletta, fino al mare. Una volta arrivati davanti al forte, bisogna girare sulla destra e percorrere un centinaio di metri per arrivare all’ingresso.

Orari di apertura

Il Museo Nazionale della Guerra è aperto dal 1 aprile al 30 settembre dalle 9:00 alle 18:00 e dal 1 ottobre fino al 31 marzo dalle 9:00 alle 17:00. Le domeniche, per via di una parata, il museo apre alle 12:00 anziché alle 9:00. Il museo resta chiuso il 24, 25 e 31 dicembre, il 1 gennaio e il Venerdì Santo.

Biglietti

Il costo del biglietto per gli adulti (18 – 59 anni) è di 10 €, per i ragazzi dai 12 ai 17 anni e per gli ultrassessantenni è di 7,50 € e per  i bambini dai 6 agli 11 anni è di 5,50 €. I bambini con meno di 6 anni hanno diritto all’accesso gratuito. Si può ottenere uno sconto del 50% presentando la Malta Discount Card: considerato che la carta costa 25 €, si ripaga in pratica già visitando il Museo nazionale della Guerra e il Palazzo del Gran Maestro, situato lì vicino. Maggiori informazioni sulla Card sono disponibili in questo articolo.

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