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Processione di Pasqua a Valletta
Processione a Valletta. Foto di SarahTz

Pasqua a Malta

I riti della Settimana Santa a Malta sono piuttosto elaborati, e rappresentano uno degli eventi più caratteristici da vedere nell’arcipelago. La loro tradizione deriva dall’influenza spagnola, sia direttamente che tramite quella sul Sud Italia: infatti i riti ricordano quelli più tradizionali dell’Italia del Sud e della Spagna. La grande differenza sta nell’enorme livello di partecipazione popolare: in pratica tutte le città e i villaggi maltesi organizzano la propria processione, e tenuto conto delle dimensioni ridotte di alcuni villaggi, è sorprendente vedere come si possano mettere in opera delle processioni così ricche.

Come in Italia, la Settimana Santa inizia con la Domenica delle Palme. I riti sono numerosi e continuano fino al giorno di Pasqua. Gli appuntamenti più importanti sono quelli del Giovedì e del Venerdì Santo e, ovviamente, la domenica di Pasqua. Durante la settimana Santa, le vie di Malta vengono adornate con bandiere ed illuminazioni, e lungo le strade si svolgono numerose processioni e riti caratteristici, immutati nei secoli. Si può partecipare a questi eventi con gli occhi del credente, oppure con quelli del viaggiatore: in entrambi i casi si tratta di uno scenario straordinario.

Per essere precisi, la Pasqua a Malta inizia già ad essere celebrata il venerdì precedente al Venerdì Santo. In questa giornata, per le vie dei paesi viene portata in processione la statua della Madonna Addolorata. La processione più popolare è quella di Valletta, dove i penitenti camminano a piedi scalzi o con pesanti catene alle caviglie.

Giovedì Santo

Durante il Giovedì Santo viene commemorata l’Ultima Cena ed inizia un periodo di lutto tra la popolazione: se entrate in un ufficio pubblico, una banca o anche in qualche negozio, vi capiterà di vedere un crocifisso circondato da un drappo viola. Gli interni delle chiese vengono coperti con drappi neri e si allestiscono repliche dell’Ultima Cena o di altre scene legate alla Pasqua: a volte sono in scala, altre volte invece occupano intere stanze all’interno delle confraternite o anche all’interno di case private. In genere si mettono dei cartelli, più o meno elaborati, con la scritta wirja, ossia mostra. I luoghi più famosi per vedere queste rappresentazioni dell’Ultima Cena sono le Tre Città: Bormla, Birgu e Isla.

Vengono inoltre allestiti gli Altari della Reposizione, gli altari dove si ripongono le ostie consacrate il Giovedì per il Venerdì Santo. Una tradizione tipica del Giovedì Santo è quella delle sette visite: i credenti rendono omaggio ai sette Altari della Riposizione, situati in sette chiese diverse.

In alcune chiese il suono delle campane viene sostituito con una specie di campanaccio di legno detto ċuqlajta: una tradizione simile a quella di alcune regioni in Italia, dove per la stessa ragione viene usato il crotalo o la troccola.

A Valletta, nella Concattedrale di San Giovanni, si svolge la Messa del Crisma. Partecipano a questa celebrazione buona parte dei sacerdoti maltesi che rinnovano i propri voti, mentre l’arcivescovo benedice gli oli santi. In tutte le chiese viene inoltre praticata la tradizionale lavanda dei piedi.

Venerdì Santo

Il Venerdì è una giornata di lutto e ricordo solenne. Le chiese vengono spogliate dai loro ornamenti e le sulle pareti esterne viene simbolicamente spruzzato del colore rosso, in ricordo del sangue versato da Cristo.

Durante la giornata ci sono molte processioni in tutta l’isola, accompagnate dalla banda locale, lungo le vie delle città e dei paesi: le processioni ripercorrono la via crucis, portando delle statue per le vie del paese, ognuna rappresentante un personaggio o un momento della passione di Cristo. Le processioni sono organizzate dalle varie confraternite.

In molte località centinaia di cittadini prendono parte a marce funebri in cui interpretano la passione di Cristo. Queste processioni, solitamente piuttosto lunghe, sono fra le più caratteristiche da osservare, per il numero dei partecipanti e per il realismo della rappresentazione. Una delle più conosciute è quella di Zebbug, dove è possibile vedere una riproduzione fedele dei costumi dell’epoca, con tanto di soldati romani a cavallo o sui carri.

Tradizionalmente a Malta il Venerdì Santo è una festa nazionale, quindi quasi tutte le attività commerciali rimangono chiuse.

Sabato Santo

Il Sabato Santo è un’altra giornata di lutto e sobrietà, almeno fino alla sera. Intorno alle 20:00, fedeli e curiosi si raccolgono nella piazza davanti alla chiesa per assistere ad una particolare funzione che celebra il risorgere di Cristo. La festa inizia con la chiesa buia; poi, piano piano, iniziano ad accendersi tutte le luci, partendo dalle candele. A questo punto, le campane suonano a festa e il coro intona il Gloria, seguito dai fedeli. Una delle messe più scenografiche è certamente quella di Siggiewi.

Pasqua

La Domenica di Pasqua inizia con una processione in cui la statua di Cristo Risorto viene portata per le vie del paese dai cittadini. Le bande locali accompagnano il corteo con canzoni di festa e dai balconi e dalle finestre vengono gettati coriandoli al passaggio della statua. I bambini seguono la processione portando con loro la figolla, che viene benedetta al passaggio della statua di Cristo. La figolla è un tipico dolce della tradizione maltese, fatto con le mandorle e ricoperto di zucchero a velo; questo dolce può avere la forma di un coniglio, un pesce, un agnello o un cuore.

Piatti tipici pasquali

La Pasqua a Malta è celebrata anche con particolari piatti locali. Tra questi, oltre alla già citata figolla, ci sono il kusksu, cioè una zuppa di fave e il Qaghaq ta l’appostli, ovvero un particolare tipo di pane che si consuma solo il Giovedì e il Venerdì Santo. Il Kwarezimal è un dolce davvero molto popolare: si tratta di una piccola torta fatta di miele nero, latte, spezie e mandorle.

Il pranzo di Pasqua è il pasto più importante della giornata, in cui tutta la famiglia si riunisce: tipicamente si servono piatti a base d’agnello, e viene servita figolla come dolce.

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