Home > Cosa fare > Le feste nazionali maltesi
Festa di San Paolo naufrago a Valletta

Le feste nazionali maltesi

Le feste nazionali maltesi sono ben 13, il numero più alto tra tutti gli stati membri dell’Unione Europea. La maggior parte delle feste sono di carattere religioso, viste le profonde radici cattoliche del popolo maltese. Cinque date invece sono di natura politica e civile: commemorano gli avvenimenti più importanti che hanno portato all’indipendenza di Malta dalle dominazioni straniere.

Oltre alle feste nazionali, ogni paese a Malta festeggia il proprio patrono: sono celebrazioni molto sentite, con autentiche competizioni fra i vari paesini per accaparrarsi fuochi d’artificio, bande musicali e gli addobbi migliori. L’organizzazione di queste feste inizia mesi prima e la loro realizzazione richiede un discreto sforzo collettivo, se si pensa che spesso si tratta di comunità piuttosto piccole.

10 febbraio: naufragio di San Paolo

festa di San Paolo naufrago a Valletta
festeggiamenti per San Paolo a Valletta

Il 10 febbraio è la festa del patrono nazionale di Malta: San Paolo Apostolo, naufragato sulle coste dell’isola intorno al 60 d.C. Tra le tante feste religiose, questa è una delle più sentite dalla popolazione.

Le celebrazioni del 10 febbraio si svolgono in tutti i paesi, con processioni e concerti delle bande. Tuttavia, la festa principale ha luogo a Valletta. I festeggiamenti iniziano la mattina alle 8:00, quando dalla Grand Harbour vengono sparati dei fuochi d’artificio. Dalla Chiesa di San Paolo Naufrago inizia poi una processione per le vie della città, con la statua di San Paolo accompagnata dalla banda musicale, attorno a mezzogiorno. I festeggiamenti continuano poi nelle strade di Valletta per tutta la giornata.

19 marzo: festa di San Giuseppe

La festa di San Giuseppe ha origini ben radicate a Malta: è infatti una festa nazionale già dal X secolo. Il giorno della festa dovrebbe essere il 19 marzo, ma a volte viene spostata se è troppo a ridosso della Pasqua. Le celebrazioni principali si tengono a Rabat: presso il Santuario Nazionale di San Giuseppe e la chiesa di Santa Maria di Gesù, si svolgono messe speciali durante la settimana precedente alla festa. Il giorno prima della festa, il 18 marzo, le reliquie del santo vengono portate in processione dal santuario alla chiesa.

Il giorno della festa, a Rabat si svolgono le sfilate delle bande musicali per tutta la giornata. La processione liturgica si svolge la sera, quando la statua di San Giuseppe vien portata fuori dal santuario, fino alla chiesa di Santa Maria di Gesù. La processione viene ovviamente preceduta e seguita da spettacoli di fuochi pirotecnici.

31 marzo: festa della Liberazione

Quella del 31 marzo è una festa patriottica: si festeggia il ritiro delle truppe britanniche da Malta, avvenuto nel 1979.

Malta è stata per due secoli e mezzo una colonia inglese, importante per la sua posizione centrale nel Mediterraneo.
Nel 1964 ottenne una prima e parziale indipendenza come reame del Commonwealth, in cui il capo di stato è il sovrano del Regno Unito. L’esercito e la marina britannici rimasero a Malta, ma previo pagamento di una tassa di locazione. Nel 1971 iniziarono altre lunghe trattative tra i due governi che si conclusero nel 1974 quando Malta divenne una repubblica (questo giorno viene commemorato come festa della Repubblica). Siccome vi erano precedenti accordi con l’esercito, solo il 31 marzo 1979 le truppe britanniche lasciarono definitivamente l’isola: per la prima volta dopo un millennio, non c’erano eserciti stranieri sul territorio maltese.

In questa giornata si tiene una parata militare accompagnata da bande musicali, da Bormla fino a Birgu. Presso il monumento del Freedom day il presidente della Repubblica maltese depone una corona di fiori alla base del monumento.

A Floriana, presso il Monumento dei Caduti, si svolge una funzione ufficiale con la deposizione di una corona di fiori. Questo monumento è dedicato ai duemila membri delle forze aeree che persero la loro vita nel Mediterraneo e reca inciso il motto delle forze aeree britanniche: per ardua, ad astra.

Nel Grand Harbour di Valletta i maltesi competono nella Regatta, per l’appunto una regata fra imbarcazioni realizzate dai concorrenti. L’evento inizia solitamente alle 12:00 e gli spettatori possono godersi la gara dal porto, attrezzato per l’occasione con chioschi di cibo e bevande.

Settimana Santa e Pasqua

Pasqua a Malta è scandita da numerose celebrazioni che coinvolgono praticamente tutta la popolazione: immaginate che ogni paesino organizza la propria processione con la propria banda. In pratica, il Venerdì Santo, almeno 4.000 persone (l’1% della popolazione complessiva) o sta portando una statua sulle spalle, o gli sta dietro con uno strumento musicale in mano. Abbiamo dedicato tutto un articolo sui riti pasquali: quali seguire e quando andarci.

7 giugno: Sette Giugno

Il 7 giugno a Malta è la commemorazione di una rivolta del 1919, conosciuta anche in maltese come Sette Giugno. Si commemora la morte di quattro cittadini maltesi, uccisi dall’esercito britannico durante una rivolta popolare.

La storia è complessa e le cause della rivolta sono controverse. Durante i primi due secoli di dominazione inglese, i rapporti con il popolo maltese sono stati più o meno pacifici; le cose iniziarono a cambiare, però, dopo la Prima Guerra Mondiale. Il conflitto, infatti, aveva interrotto le rotte commerciali nel Mediterraneo, dalle quali Malta era dipendente; come conseguenza, i prezzi di grano, farina e pane aumentarono considerevolmente. A questo, si aggiunse un controllo più pressante degli inglesi sull’isola, e la controversia linguistica che coinvolse maltese, inglese e italiano: l’uso della lingua italiana a Malta era più comune all’epoca di quanto non sia oggi. In un momento di tensione, il 7 giugno 1919, a Valletta vennero assaltati vari esercizi commerciali ed edifici: questo diede il via ad una grande rivolta popolare, sedata dalle forze inglesi sparando sulla folla, causando la morte di quattro cittadini maltesi. La situazione in seguito venne risolta conferendo un maggiore autogoverno al popolo maltese.

Le due celebrazioni principali si svolgono a Valletta ed a Xaghra: durante una cerimonia ufficiale vengono deposte delle corone di fiori davanti ai monumenti che commemorano tali avvenimenti. Molti cittadini si recano anche al cimitero dell’Addolorata, nella periferia di Paola, dove sono sepolti i quattro caduti.

29 giugno: L-Imnarja

L’Imnarja è la festa di San Pietro e Paolo, una tradizione maltese dalle origini molto antiche: le prime testimonianze risalgono al III secolo. Entrambi i santi sono molto amati dalla popolazione: San Paolo è infatti il patrono di Malta, mentre San Pietro è il protettore dei pescatori, mestiere storicamente molto diffuso. La parola L-Imnarja deriva dall’italiano luminara. Durante le celebrazioni vengono accesi dei falò in tutta l’isola.

Le celebrazioni principali si svolgono a Buskett la sera del 28 giugno e a Rabat per tutta la giornata del 29. A Buskett vengono allestiti stand gastronomici con piatti tradizionali – in genere coniglio – e vini locali. A Rabat i festeggiamenti iniziano dalla mattina del 29 giugno con spettacoli musicali, balli e piatti tipici. Durante il pomeriggio viene tenuto il Palju, una curiosa corsa di asini e cavalli in una strada di campagna intorno alla cittadina.

15 agosto: Festa dell’Assunzione

L’Assunzione a Malta è ampiamente celebrata, con festeggiamenti iniziano la settimana precedente. Il paese con la festa più grande è Mqabba, non lontano dall’aeroporto, con eventi ogni giorno dal 9 al 15 agosto. Ogni giorno le bande marciano per le vie del paese fino alla piazza, e ogni sera ci sono fuochi d’artificio: da non perdere quelli del 14 agosto. La processione avviene il 15 sera, durante la quale la statua della Madonna viene fatta sfilare per le vie del paese. Per tutti gli eventi di agosto rimandiamo in dettaglio a questo articolo.

Altra località da vedere è la chiesa Rotunda a Mosta, finemente decorata con fiori e candele, come tutta la piazza antistante. La celebrazione è una delle più partecipate di tutta Malta, con gente proveniente da tutti i paesi circostanti.

8 settembre: festa della Nostra Signora delle Vittorie

La festa della Nostra Signora delle Vittorie, o più brevemente, Festa della Vittoria, si celebra l’8 settembre. Un tempo questa festa era conosciuta come Il-Bambina Day e celebrava la nascita della Vergine Maria. L’aspetto mariano persiste ancora, ma si sono sovrapposte le commemorazioni delle diverse vittorie del popolo maltese nel corso dei secoli: contro i turchi nel settembre 1565, la vittoria sui francesi di Napoleone nel settembre 1800, e l’eroica resistenza contro i bombardamenti italo-tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Durante l’8 settembre a Valletta viene tenuta una parata militare al mattino; nel pomeriggio nel Grand Harbour invece viene tenuta una regata. La sera sia a Valletta che in altre parti dell’isola la celebrazione viene ricordata con numerosi spettacoli di fuochi d’artificio. Maggiori dettagli nel nostro articolo su cosa fare a settembre.

21 settembre: festa dell’Indipendenza

Questa festività celebra il 21 settembre 1964, giorno in cui Malta ottenne l’Indipendenza totale dalla Gran Bretagna. Si è trattato di un lento processo, iniziato nel 1947, al termine della Seconda Guerra Mondiale. Dopo secoli, Malta diventò finalmente libera da ogni dominazione straniera. Durante l’arco della giornata, tutti i paesi e le città organizzano dei festeggiamenti, che comprendono sfilate, concerti e fuochi d’artificio in tarda serata.

13 dicembre: festa della Repubblica

Il 13 dicembre Malta celebra la festa della Repubblica. Dopo aver ottenuto l’indipendenza nel 1964, Malta entrò a far parte del Commonwealth: nominalmente il capo di stato continuava ad essere la regina d’Inghilterra. Il 13 dicembre 1974 si instaurò la repubblica, con il primo presidente eletto dal popolo maltese, Anthony Mamo. In tutta l’isola si svolgono festeggiamenti e celebrazioni ufficiali in grande stile: i principali sono quelli di Valletta e di Marsa, con fuochi d’artificio in serata.

25 dicembre: Natale

Il Natale a Malta non è molto diverso da quello in Italia, sebbene ci siano alcune tradizioni tipiche dell’isola, come la predicazione del bambino, un sermone tenuto da un bambino o una bambino, durante la mezza di mezzanotte, in cui racconta a parole sue la storia del Natale. Per quanto riguarda il presepe, quando manca un mese dal Natale, viene seminato in un contenitore del grano, o degli altri cereali, e lasciato in un angolo al buio. Non appena questo germoglia, viene messo nel presepe come decorazione.

Per quanto riguarda le celebrazioni, la più suggestiva è certamente la messa di mezzanotte nella Concattedrale di San Giovanni Battista, a Valletta. La messa si svolge a lume di candela, creando un’atmosfera suggestiva che ne risalta l’architettura. Sempre a Valletta, al teatro Manoel si svolge una rappresentazione del Natale, che unisce arte, tradizione e umorismo ed è adatta a tutte le età. Tipica anche la mostra di presepi, con più di un centinaio di modelli.

[Total: 2 Average: 5]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.