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Le tre città vantano un porto turistico con una vista impareggiabile

Le Tre Città: Bormla, Birgu e Isla

Le Tre Città sono Isla, Bormla e Birgu: per inciso possiedono anche dei nomi onorifici: Senglea per Isla, Cospicua per Bormla e Vittoriosa per Birgu, attribuiti ufficialmente alle città dopo il Grande Assedio del 1565, per celebrare la loro resistenza all’invasione turca.

I nomi onorifici delle tre città sono utilizzati spesso sulle guide in italiano e sulle mappe; sugli autobus invece vengono impiegati i nomi maltesi.

Le Tre Città sono racchiuse dalle Cottonera Lines: una linea di fortificazioni realizzata tra il XVII e il XVIII secolo. Il termine Cottonera negli anni è stato usato anche per riferirsi più in generale alle Tre Città stesse, includendo a volte anche la vicina Kalkara.

Molte testimonianze della storia di Malta si trovano all’interno delle tre città: purtroppo i bombardamenti italo-tedeschi della Seconda Guerra Mondiale ne hanno cancellato una buona parte. Delle Tre Città, Birgu è la più antica, mentre Senglea e Cospicua sono sorte con l’arrivo dei Cavalieri.

Storia delle Tre Città

Allo sviluppo delle Tre Città hanno contribuito praticamente tutti i popoli che si sono susseguiti a Malta: fenici, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, angioini, aragonesi e l’Ordine di San Giovanni. L’area principale di sviluppo è stata quella di Birgu, con un importante porto naturale, sebbene il centro del potere è sempre stato a Mdina, nell’entroterra. I Cavalieri di San Giovanni, una volta arrivati a Malta, decisero di eleggere questa piccola città come nuova capitale, dato che Mdina non poteva soddisfare le loro esigenze navali. La città fu fortificata tra il 1530 e il 1550 in vista di un imminente attacco dei turchi, e furono iniziate le costruzioni del Forte di San Michele, a Isla, costituendo un secondo caposaldo difensivo, e più in avanti un nuovo nucleo urbano.

Quando gli ottomani iniziarono il Grande Assedio di Malta nel 1565, le Tre Città furono sede di grandi battaglie: nonostante la grande disparità di forze in campo, le tattiche ottomane di assalti frontali e soprattutto la grande tenacia dei difensori portarono ad una vittoria delle forze cristiane, che all’epoca fu celebrata in tutta Europa: in effetti l’esercito ottomano non aveva mai subito una sconfitta di tali dimensioni fino a quel momento. Il momento segnò anche l’apice della storia dei Cavalieri di Malta: con le donazioni ricevute dai sovrani di tutta Europa, furono iniziate le costruzioni di una nuova città, Valletta, dove fu trasferita la capitale nel 1571.

A Birgu fu assegnato il nome di Vittoriosa, per commemorare il suo ruolo e l’ardua resistenza durante la battaglia. Ad Isla venne dato il titolo onorifico di Città Invicta e il nome formale di Senglea, in onore al Gran Maestro Claude de la Sengle che ne volle la costruzione, e a Bormla quello di Cospicua.

Il ruolo strategico delle Tre Città le vide protagoniste di altri eventi nel corso della storia: le forze francesi di Napoleone le occuparono nel 1798, facendone la loro base principale e, dopo la loro cacciata, la Royal Navy britannica ne fa la sede principale della loro base militare, costruendo i cantieri navali a Bormla e dando inizio ad un lungo periodo di fermento economico nella zona. Durante la seconda guerra mondiale, i cantieri saranno sottoposti a durissimi bombardamenti da parte delle forze italo-tedesche, che distrussero o danneggiarono la quasi totalità di Bormla, tre quarti degli edifici a Isla e metà di quelli di Birgu. La marina britannica mantenne la propria base navale anche poco dopo l’indipendenza di Malta, fino ad essere chiusa nel 1979.

Cosa vedere nelle Tre Città

Nelle Tre Città si può tranquillamente passare mezza giornata o una giornata intera, girovagando fra le stradine all’interno e poi fermandosi in qualche bar sulla Marina, il lungomare con il porto turistico di Birgu. Non perdete una salita fino ai Giardini di Gardijola, a Isla, con la sua curiosa torre di guardia, e se volete fare un tuffo nella storia potete fare un salto al Palazzo dell’Inquisitore o al Museo Marittimo. Dato che ci sono vari modi per arrivare alle Tre Città, in autobus o in ferry, ci limitiamo ad indicare cosa fare nelle varie aree.

Isla – Senglea

Torretta di Guardia ai Giardini Gardijola, a Isla, Malta
la torretta di guardia ai Giardini Gardjola

Isla un tempo era proprio un’isola, oggi in effetti è collegata a Bormla tramite una strada. Il limite di Isla è costituito dal bastione di San Michele. Vale la pena percorrerla tutta per arrivare fino ai giardini di Gardijola, da cui si può ammirare uno splendido panorama su Birgu e Valletta.

  • La Basilica di Nostra Signora della Vittoria commemora la vittoria maltese del 1565. Realizzata attorno al 1580, la chiesa venne consacrata solo nel XVIII secolo. L’edificio è stato parzialmente distrutto durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e ricostruito nel dopoguerra. Superato il Bastione di San Michele è la chiesa che si trova nella prima piazza, Misrah il-papa Benedittu IV.
  • I Giardini Gardijola si trovano sui bastioni di Senglea, e offrono una spettacolare vista su tutta la baia: Valletta, Marsa e Fort Sant’Angelo a Birgu. Questi giardini furono realizzati sotto il regno del Gran Maestro de la Sengle nel 1551, con una torre di guardia in cima ai bastioni. La torre di guardia, Il-Gardijola in maltese, presenta vari simboli scolpiti, tra cui un occhio, un orecchio e una gru, a simboleggiare il rispetto e l’impegno nella protezione dell’isola. Il giardino offre un buon posto da cui godersi la vista all’ombra delle palme. Si trova all’estremità di Isla, per cui è facile trovarla.

Bormla – Cospicua

Cospicua, o Bormla, si trova tra Senglea e Vittoriosa ed è la più grande delle Tre Città. L’origine del nome deriva dai termini Bir Mula, ovvero “bene del Signore”, di probabile origine punica. Cospicua è famosa per essere una città con ben due linee di fortificazione: le Santa Margherita Lines, interne e più antiche, e le Cottonera Lines, più esterne. I bastioni e le mura sono ancora ben visibili e costituiscono una delle attrazioni della città.

  • La Chiesa dell’Immacolata Concezione è il principale monumento della città, incredibilmente sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. La chiesa risale alla fine del Cinquecento, con ampliamenti del secolo successivo, ed è stata consacrata nel  1732. Contiene opere d’arte e affreschi di buon livello, come la pala d’altare raffigurante la Madonna col Bambino.
  • La Porta di Sant’Elena era la vecchia porta d’ingresso alla città e faceva parte delle Santa Margherita Lines, la prima cinta di fortificazioni per proteggere Isla e Birgu, risalente agli inizi del XVII secolo. Conosciuta anche come Porta dei Mortari, è un rilevante esempio di architettura militare e la seconda porta a Malta – dopo Portes des Bombes a Floriana – che incorpora veri pezzi di artiglieria nelle sue decorazioni. La porta è stata completata nel 1740 e presenta elementi dello stile barocco.
  • Il Museo di Bir Mula si trova sulla collina di Santa Margherita: dedicato alla storia sociale, è ospitato in un edificio risalente probabilmente ai primi insediamenti. Grazie ai ritrovamenti qui effettuati ed esposti, si è scoperto che il sito era abitato fin dai tempi punici. Il museo si sviluppa su tutti i tre piani della casa: un piano interrato – il più antico – il piano terra e il secondo piano. La casa racconta più eventi contemporaneamente e anche i muri riportano una loro storia con simboli come rose dei venti, soldati turchi, galeoni e simboli segreti dei Cavalieri. La cantina molto probabilmente era un ritrovo segreto dei cavalieri, e sul perché ci sono svariate leggende. Gli oggetti qui esposti, raccolgono più di due millenni di storia e mostrano frammenti di vita quotidiana e curiosità di altri tempi. Il museo è aperto il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 12:00 o su appuntamento, contattando il personale tramite il sito ufficiale.

Birgu – Vittoriosa

Birgu possiede la maggior parte degli edifici storici delle Tre Città, oltre a Forte Sant’Angelo, certamente uno dei più imponenti di Malta. Basta allontanarsi di pochi metri dalla sua Marina per trovare numerose viuzze e bar dove fermarsi per prendere una birra e una ftira, il panino tipico maltese, molto economico, oppure cercare qualche ristorante più di tendenza per provare piatti più elaborati.

Birgu - tra le vie del centro
Birgu – tra le vie del centro
  • Il Palazzo dell’Inquisitore di Birgu è un edificio unico nel suo genere: un tempo ospitava il tribunale della Santa Inquisizione a Malta, e rappresenta l’unico edificio di questo tipo ad essere aperto al pubblico. Vale la pena entrarci, ne abbiamo scritto in dettaglio qui, con immagini, orari e costi.
  • Il Museo Marittimo è forse il più sottovalutato di Malta: la collezione al suo interno è interessante, così come l’edificio che lo ospita, situato sulla Marina di Birgu. Anche in questo caso, abbiamo dedicato un articolo intero al Museo.
  • Forte Sant’Angelo è un grande bastione fortificato considerato il fiore all’occhiello del regno dell’Ordine di San Giovanni. Si suppone che sotto le sue fondamenta si trovi un antico insediamento romano. Costruito in epoca medievale come Castello al Mare e poi ricostruito dall’Ordine di San Giovanni, fu ampliato e le sue difese ammodernate, quando i Cavalieri scelsero Birgu come sede del loro potere. Dal 1530 al 1690 divenne sede del Gran Maestro. Un trattato del 1998, poi ratificato nel 2001, tra il governo maltese e il Sovrano Militare Ordine di Malta concede a quest’ultimo piena giurisdizione riguardo il palazzo magistrale, cioè la parte superiore del forte, e alla Cappella di Sant’Anna, per 99 anni. Il resto dell’edificio è in mano allo stato maltese, e in sostanza è in ristrutturazione. Il forte è generalmente aperto al pubblico, tuttavia a parte il panorama, un paio di sale con un modello del forte e una piccola collezione di monete e francobolli dello SMOM, non offre molto al suo interno.
  • Il Malta at War Museum si trova nel lato est della città. Il museo vuole ricordare il periodo della seconda guerra mondiale a Malta, in special modo tra il 1940 e il 1943 quando l’isola subì numerosi attacchi. Qui sono conservati manufatti d’epoca e cimeli personali, come documenti, fotografie, medaglie, uniformi e armi, oltre che a cinegiornali e registrazioni audio dell’epoca. Il museo è ospitato in una caserma del Settecento che è servita anche da stazione di polizia e da centro prevenzione per i raid aerei durante la guerra. La visita al museo include: la proiezione di alcuni filmati d’epoca, la visita a tunnel e camere sotterranei usati come rifugi anti aerei e la riproduzione del primo documentario su Malta voluto dal re Giorgio VI nel 1942, il “Malta G.C.”. Il film celebra la resistenza e la tenacia del popolo maltese che impressionarono talmente tanto il re che la pellicola fu proiettata in tutto l’impero.
    Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00
    , tranne il 24, 25 e 31 dicembre, 1 gennaio, Venerdì Santo, Pasqua e il 15 agosto. Il prezzo del biglietto per gli adulti è di 10,00 € e per i bambini fino ai 16 anni è di 5 €. C’è la possibilità di acquistare il biglietto famigliare, che comprende due adulti e tre bambini fino ai 16 anni, a 25 €. Inoltre si può approfittare di uno sconto del 50% con la Malta Discount Card, qui trovate maggiori informazioni in merito.

Informazioni utili

Se andate a Malta durante la Pasqua conviene assistere alle varie processioni che si tengono nelle tre città, certamente molto suggestive. Il patrono di Isla è la Vergine della Vittoria, festeggiata l’8 settembre. A ottobre invece si tiene il Birgufest: in questa occasione tutta Birgu viene illuminata con le candele, sicuramente molto bello da vedere. Il mercato settimanale di Birgu è molto meno famoso di quello domenicale di Marsaxlokk, infatti non è molto turistico e la gente ci va davvero a fare la spesa. Per chi viene in viaggio i prodotti migliori da comprare sono olive, capperi, pomodori secchi e formaggi.

Come arrivare alle Tre Città

Le tre città non sono grandi, per cui non importa veramente dove arriviate. Con gli autobus pubblici la situazione è la seguente:

  • le linee 1, 2 e 4 partono tutti dalla stazione degli autobus di Valletta e hanno il capolinea rispettivamente a Isla, Birgu e Bormla, con una frequenza di un autobus ogni 20 minuti, ma potete prenderne uno qualsiasi.
  • Il 3 va da Valletta a Kalkara, e passa da Bormla e da fuori le mura di Birgu.
  • Il 124 va da Marsaskala fino a Isla, in questo caso la frequenza è di un autobus all’ora.
  • Il 213 collega il Mater Dei (e quindi la zona dell’Università) con Isla. Conviene prenderlo se cambiate al Mater Dei, ad esempio se arrivate da Mellieħa o Bugibba.

Il ferry collega direttamente il Waterfront di Valletta con la Marina di Birgu, costa 2,15 €, e potreste metterci di meno, soprattutto negli orari di punta.

Dove mangiare nelle Tre Città

La zona è ricca di ristoranti e bar, la maggior parte dei quali si trova lungo la Marina. In effetti però se rinunciate al panorama e vi addentrate all’interno, potete trovare offerte migliori.

  • A Bormla provate il Cafè Rouge, situato lungo Triq Dom Mintoff, vicino al mare. Il ristorante propone un menù sia a base di carne sia di pesce ed un menù per bambini. L’atmosfera è rilassante e il personale efficiente e cortese, i piatti sono preparati con ingredienti di qualità. Il costo medio a persona si aggira attorno ai 20 €.
  • A Birgu è rinomata l’Osteria Ve, un ristorante di cucina veneta in Triq Il-Papa Alessandru VII, con tre menù a base di pesce, carne e vegetariano.
  • Il Del Borgo è un ristorante ricavato in quella che era una cantina di proprietà del principe del Galles, in un palazzo storico situato lungo St. Dominic Street, a Birgu. La cucina offre i piatti tradizionali maltesi ed alcuni italiani. Ad ogni portata è possibile abbinare un buon vino locale o straniero.
  • Il Tal-Barklor è situato su Xatt Juan B. Azzopardi, a Isla, e propone piatti tipici della cucina mediterranea ed anche alcuni piatti locali, come il coniglio maltese, tutti a prezzi onesti (in media 20-25 € a testa). Potete scegliere un tavolo all’interno dove l’ambiente è climatizzato, oppure all’esterno dove si offre il panorama sul mare.
  • Il ristorante Enchante, situato anch’esso in Xatt Juan B. Azzopardi a Isla, offre piatti tipici della cucina maltese e mediterranea, con un menù che comprende sia carne che pesce. La posizione offre una vista panoramica sul porto, i piatti sono ben curati e il personale è efficiente. Il prezzo medio a persona si aggira attorno ai 25 – 30 € per un pasto completo.

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